Work-Based Learning: riconoscimento e validazione dell'apprendimento non formale

Il Work-Based Learning (acronimo WBL) riguarda le esperienze formative basate sull’apprendimento sul lavoro. Negli ultimi decenni, in Europa, anche sotto la spinta dell’Unione Euopea, si è investito molto nella costruzione dei sistemi nazionali di apprendistato, ispirandosi al modello di formazione duale e di successo in uso in altri Paesi come la Germania.

L’approccio al Work-Based Learning (WBL) è un metodo per mettere più a stretto contatto il sistema educativo con il mondo del lavoro e dell’impresa, due entità che in Italia difficilmente comunicano tra di loro. Il punto di partenza è l’analisi dei casi di successo internazionale in Germania e nei Paesi Nordici, sotto diversi punti di vista variabili a seconda del livello di istruzione e delle prospettive. Il quesito principale quindi è: esiste la possibilità, in Italia, di poter riconoscere dei crediti e dare valore alle esperienze precedenti e a quelle apprese in contesti non formali e educativi? Una domanda importante alla quale si darà una risposta, approntando l’analisi di metodologie e approcci in uso in Finlandia, dove il sistema dell’istruzione è ritenuto uno dei migliori al mondo in termini di efficacia e futura occupabilità degli studenti. 

Il corso “Work-Based Learning: riconoscimento e validazione dell'apprendimento non formale” è stato realizzato in collaborazione con il Brahea Center dell'Università di Turku (Finlandia).

 

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