Il ruolo dirigenziale nella Lifelong Learning

La scuola si pone come comunità orientativa educante per eccellenza. Una collettività che condivide la responsabilità sociale con i soggetti istituzionali co-agenti in sinergia, in un’ottica integrata di risorse, per scongiurare il rischio di abbandono scolastico (le statistiche riportano dati piuttosto sconfortanti) e per incoraggiare il rientro in formazione dei discenti “smarriti e disorientati”.

A tutti gli attori coinvolti in questo arduo compito, deve essere chiara “la valenza educativa dell’orientamento o meglio la qualità orientante dell’educare” (L’orientamento come luogo pedagogico, Simeone).
Il Dirigente Scolastico, leader carismatico e guida sicura per la comunità che dirige, saprà come consegnare ai propri discenti il passaporto per il loro futuro, consapevole del fatto che “lo scopo della scuola è quello di formare i giovani a educare se stessi per tutta la vita”. (R. Hutchins). 
In tale prospettiva, il Dirigente Scolastico, nell’ambito della comunità educante che dirige, riveste il ruolo “leader orientatore”, svolgendo un compito di indiscutibile rilevanza nelle dinamiche dell’istruzione permanente.

La marcata spinta autonomistica, che ha investito l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni negli anni Novanta, segna il passaggio epocale da una scuola concepita in base a un modello “centralizzato” a quella fondata sui principi dell’autonomia, tratteggiando di riflesso nuovi contorni del profilo e delle funzioni del Dirigente Scolastico.

Il corso è rendicontabile con la CARTA DOCENTE (Legge n. 107/2015) e rientra nella FORMAZIONE OBBLIGATORIA DOCENTI (Direttiva n. 170 del 21.03.2016).

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