La filosofia come diritto alla cittadinanza e all'educazione civica

Un metodo per favorire la partecipazione attiva al dialogo, intesa come indagine condivisa avente uno scopo comune; dialogo durante il quale l’esperto o il docente non offre risposte predefinite, ma monitora e agevola le procedure logiche, di indagine e di comunicazione interpersonale, fungendo da facilitatore, iniziatore, osservatore e mediatore nei processi di ragionamento. 

Affinché possa realizzarsi una vera “rifioritura umana” occorre dotarsi di uno sguardo riflessivo aperto a nuovi orizzonti.

La filosofia, come diritto alla cittadinanza, insegna a munire i futuri cittadini di potenziale cognitivo e creativo per prendersi cura di sé e dell’altro, per accogliere la complessità sociale in cui siamo immersi grazie a laboriosi processi mentali capaci di cogliere opportunità cognitive, porre domande, sostare nel dubbio e ascoltare l’altro.

La prassi filosofica che si realizza attraverso un percorso d’orientamento fin dall’infanzia e per tutto l’arco della vita aiuta nello sviluppo delle Life Skills.

Nel labirinto esistenziale, come immagine metaforica della vita, si rivela oltremodo importante saper costruire le mappe dei percorsi fatti e di quelli possibili, fare ipotesi, apprendere dagli errori, senza scoraggiarsi di fronte a difficoltà e fallimenti. Sono in gioco tutti gli ingredienti del concetto di “competenza”: conoscenze, abilità e atteggiamenti.

Filosofare significa lavorare sulle competenze di cittadinanza e sulle life skills. Guarda caso queste ultime si intrecciano in più punti proprio con le competenze di cittadinanza.

Il corso è rendicontabile con la CARTA DOCENTE (Legge n. 107/2015) e rientra nella FORMAZIONE OBBLIGATORIA DOCENTI (Direttiva n. 170 del 21.03.2016).

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